Tumore al fegato: incidenza e trattamenti

L'epatocarcinoma (HCC) è uno dei più temuti big killer della nostra epoca: su scala mondiale rappresenta il 5° tumore più frequente e il 2° per mortalità subito dopo il tumore del polmone. Esistono importanti differenze geografiche nella distribuzione dell'incidenza di HCC correlate alla diversa distribuzione dei fattori di rischio. In ambito europeo, Italia, Spagna e Francia hanno la maggior incidenza.

Ne abbiamo parlato con il dott.. Guido Poggi, responsabile dell’U.O. di Medicina Interna ad indirizzo oncologico dell’Istituto di Cura Città di Pavia.

Dottore, è davvero questo lo scenario attuale? Quali le previsioni? 
“Purtroppo, nonostante l'efficacia dei programmi vaccinali per il virus dell'epatite B, dei nuovi antivirali per l'infezione cronica del virus dell'epatite C e di quelli per il controllo della replicazione virale dell'epatite cronica B, nei prossimi 10 anni, a livello mondiale, si prevede una progressiva crescita dell'incidenza dell'epatocarcinoma. L’incidenza sarà maggiore nei pazienti affetti da epatopatia correlata a sindrome metabolica, diabete e obesità.  Questo comporterà anche un radicale cambio nei programmi di prevenzione, sorveglianza e diagnosi”.

Quali armi abbiamo per sconfiggere questa malattia?
“Oggi disponiamo di tecniche sempre più efficaci e mininvasive, come la termoablazione con radiofrequenza o con microonde, in grado di trattare con estrema efficacia i piccoli noduli di epatocarcinoma diagnosticati in fase precoce anche grazie ai programmi di sorveglianza.” 

 

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