Il mio bambino ha il ginocchio valgo. Cosa devo fare?

Il ginocchio valgo è una deformità dell’arto inferiore caratterizzata da una alterazione del normale allineamento del ginocchio sul piano frontale, in cui l’angolo fra femore e tibia risulta aperto verso l’esterno di un valore superiore ai fisiologici 5°-7°. Ne parliamo con la Prof.ssa Luisella Pedrotti, Responsabile dell’U.O. Universitaria di Ortopedia dell’Istituto di Cura Città di Pavia e del Corso di Laurea in Tecniche Ortopediche dell’Università degli Studi di Pavia.

Diagnosi

“Il ginocchio valgo è fisiologico all’età di 3-4 anni e si riduce spontaneamente negli anni successivi fino a raggiungere valori stabili intorno ai 6-7 anni; dopo questo periodo si può osservare comunque un certo grado di valgismo, simmetrico, che non ha significato patologico. Si parla di valgismo vero e proprio quando l’asse del femore forma con l’asse della tibia un angolo aperto verso l’esterno superiore a 10°. Nei casi di deformità pronunciata o asimmetrica è necessario completare l’esame clinico con lo studio radiografico, che permette di evidenziare la natura del problema e di valutare con precisione alcuni parametri indicativi dell’eventuale necessità di correzione chirurgica. Nel bambino il ginocchio valgo è per lo più asintomatico e spesso il motivo della consultazione è di ordine estetico.”

Cure 

“Il trattamento, quando indicato, può essere conservativo e basato sull’uso di ortesi (plantari con piano inclinato o calzature con speronatura adeguata). Queste hanno lo scopo di modificare gli assi di carico, influenzando l’attività della cartilagine di accrescimento (struttura anatomica responsabile della crescita dell’osso) in senso correttivo. In caso di valgismo grave la correzione si basa su interventi chirurgici di osteotomia (correzione dell’asse dell’arto mediante interruzione dell’osso e conseguente sintesi, con differenti tecniche). Una tecnica chirurgica di più recente introduzione è l’emiepifisiodesi, che consiste nel blocco asimmetrico, temporaneo, della cartilagine di accrescimento fino a ottenere il riallineamento dell’arto. L’indicazione al trattamento è variabile da caso a caso e deve essere posta in ambito specialistico. Presso l’Istituto Città di Pavia i pazienti con deformità degli arti vengono seguiti regolarmente a livello ambulatoriale e, quando necessario, trattati con chirurgia adeguata.” 

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