Creme solari: come sceglierle per un'esposizione al sole senza rischi

Le creme solari non ci proteggono solo dal fastidio delle scottature ma anche da danni ben più gravi – e cumulativi nel tempo – come melanomi ed epiteliomi. È importante quindi iniziare a usarle sin dalla più giovane età. Ma come come si sceglie il livello della protezione?

«Di solito sceglie lo specialista – spiega la dott.ssa Elisabetta Moia, dermatologa presso l'Istituto di Cura Città di Pavia – Personalmente io decido sempre in modo graduale, quindi fino ai 18 anni raccomando protezioni 50+. Lo faccio perché i danni sono cumulativi nel tempo: la nostra pelle “ricorda” tutto».

Per questo è fondamentale la prevenzione: anche chi non ha molti nevi dovrebbe comunque verificare se c'è qualche lesione non identificata sulla pelle. I nevi danno i melanomi, ma le cheratosi attiniche possono dare anche gli epiteliomi, altri tipi di tumori.

«In genere si parla sempre dei melanomi perché nell'immaginario collettivo sono i più preoccupanti, però l'epitelioma è forse più frequente – continua la dott.ssa Moia – Spesso sono un preavviso: se si inizia ad avere un danno su una parte di cellule poi si può averlo anche sulle altre».

Le creme solari, se correttamente utilizzate, rappresentano uno dei mezzi più validi per la prevenzione. Come essere sicuri che una crema già aperta e usata sia ancora efficace?

«I mesi di durata sono indicati sulla confezione – conclude la dott.ssa Moia – Di solito c'è il simbolo di un barattolo aperto con l'indicazione di un numero: ci può essere scritto 6, 12, 24, 36 mesi. Dopo un po' le creme perdono la consistenza e l'odore, e l'efficacia diminuisce. Quando si riutilizza una crema già aperta bisogna controllare che l'odore sia corretto, che la composizione sia perfetta, che non sia sciolta. Bisogna sempre stare attenti alla scadenza e alla durata indicate».

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